Possiamo parlare

Possiamo parlare
delle nostre rivoluzioni
incendiate dalla noia?

Maree d’idee trapassate dalla luna?

Possiamo parlare del nulla?
Dei sogni dai quali non sappiamo destarci?

Se non per il poco tempo che basta
a voltare pagina e ricominciare
a sognare?

Diverse,
le trappole del tempo incastrano, sempre
le stesse reti di seta
annodate.

Potremmo parlarne,
svegliarci,
vedere.

Giorni immutabili,
indifferenti alle nostre passioni.

Potremmo parlarne,
inutilmente.

Le illusioni abbandonano
le vite appassite in autunno,
sfioriscono davanti agli ultimi raggi
di sole.

Le nostre parole sarebbero solo
matasse di fieno sprecato.

Nessuno nutrito.

Una nuova stagione,
un nuovo sbadiglio stracciato.