Vorrei essere un seme sottoterra.
Soffrire, crescere, lottare,
come un seme sottoterra,
e della terra usare il calore,
come uno scudo contro la neve d’acciaio.
Per poi fiorire.
Vorrei essere un seme sottoterra.
Soffrire, crescere, lottare,
come un seme sottoterra,
e della terra usare il calore,
come uno scudo contro la neve d’acciaio.
Per poi fiorire.
Per questa eterna guerra
tra terra e tempo,
cristalli d’emozione
frantumano il silenzio
…
Quante volte
in uno slancio d’amore
vorrei
riportare il cielo
dentro al tuo cuore,
ma tu non mi ascolti
…
Ti guardo ridere
tu guardi me
e in una lacrima di tempo
potrei dissolvermi
oltre il mondo
Chissà che cosa
illumina
la tua verità, amore
mio
chissà per quali vicoli
mi accompagnerà…
ma la tua verità
non è questa mia fede
una candela spenta
che non mi chiede
fiamma
Tessuta da raggi di luna,
Luminosa,
D’argento e
Nervosa, coi tuoi occhi
Ai miei occhi
Rispondi:
“Vedremo mai più
Questo fiume cangiante?
Questa danza del tempo
Tra gli astri?
Chi attende, ti chiedo,
Chi spreca le stelle invano?”
E osservi agitata la mente:
Minuti,
Secondi, e poi
Niente.
E’ passato.
Siamo stati,
Saremo,
Tra comete spazzate.
Ho annaffiato il mio nome di lacrime,
ma non riesco a far nascere più nuove storie.
Riflesse nei miei ossessivi pensieri,
si rincorrono invano le stesse parole.
Dovrei ricercarne di nuove nel mondo,
uscire e navigare tra gli altri,
dovrei tesser le loro.
Il tuo cuore
È una soffitta in affitto.
Senza spazio per dormire
Senza spazio per saltare.
Una soffitta sotterranea.
La cantina che dovresti comprare.
Una scomoda ferita si rivela
in quei sorrisi che
come un tesoro
per te curo.
Una scomoda ferita
che ti punge il respiro
e lo trattiene,
intrappolato
da solchi di dolore,
in trincee di solitudine.
In lenti viaggi
immaginari
passati in coda
dietro a ogni dubbio
corrodo il tempo
e non decido…