Ragnatele vive, affrettate,
aggrappate
a strumenti sbagliati, stonati,
sfibrati.
Ragnatele tese come trappole
sorprese ad afferrare errori,
scambiandoli per tesori.
Ragnatele strappate, sfilacciate,
tradite.
Ragnatele,
sapessi chi vi ha teso,
chi vi ha abbandonato.
Ragnatele di sospetti, di dubbi.
Ragnatele, destino di una vita
in soffitta,
di una vita sconfitta dai colpi di
tosse.
Ragnatele, tessuti di seta,
sudari lussuosi,
per miti sforniti di gioia.
Ragnatele mi avete convinto,
tra voi mi rilasso
e sogno di altro:
del cielo,
del Tempo, del vento, del mondo.
Ragnatele, in attesa di venir
divorata,
stringetemi al petto,
scaldatemi un attimo.