Disorientata
senza ragione
tra
istituzione
e rivoluzione,
poi distratta dalla luce…
Quasi sono bruciata.
Disorientata
senza ragione
tra
istituzione
e rivoluzione,
poi distratta dalla luce…
Quasi sono bruciata.
Crepa la vita,
mai che crepi l’amore.
Imbronciato e solidale
le macerie di questa città
vuole sempre ricostruire.
E le potrebbe semplicemente abbandonare.
Giustificare l’esistenza
e’ la pessima abitudine
di chi
non si ama
abbastanza.
Si potrebbe cambiare.
Liberi da significati,
si potrebbe
solo essere.
Aspro e rigido
è il ricordo
di conoscere tutto,
di fronte al mistero
di non sapere;
e sorpresa
che sia tanto
da sapere,
mi addormento
Ed ecco
la fine
di un momento eterno…
il presente si sporge
da dietro
le ombre del passato
distese come coperte
a proteggerci dal freddo
rimaste
ammutolite
ignare
dell’Estate
Ho provato a essere
aria, fuoco, terra.
Acqua.
Tutti post it
per dimenticare
chi sono.
Ora ricordo.
Io non sono
solo per lui.
Lui non è
solo per me.
Fragile arroganza
che a voce alta
invadi
angoli
infinitamente piccoli,
credendoli
imperi e regni
senza confini
da conquistare.
Al centro del tuo cuore
timida e in silenzio
nascondi la paura
di essere
da sola
…
Un muro di sabbia
alzato da anni
d’inerzia
offusca lo sguardo
che lo trapassa
stanca la vista
spegne la luce
che dietro
inutilmente brilla
Io e te
vivi
all’ombra
di un sole
che ci ha
dimenticato
riavvolgiamo
filastrocche
Incatenata
dall’attesa
dell’Estate
resto
appesa
ad un ramo
fiorito
all’ombra
di me stessa.