Negli angoli dei libri
ti ho trovata
piccola storia
dimenticata…
…tra assordanti
follie
nascondevi…
le tue battaglie
perdute
le nostre vittorie
più vere
Negli angoli dei libri
ti ho trovata
piccola storia
dimenticata…
…tra assordanti
follie
nascondevi…
le tue battaglie
perdute
le nostre vittorie
più vere
Per scrollarmi di dosso
questa stanchezza,
caparbiamente
ancorata
alla vita,
il ricordo delle stelle
annega in silenzio,
investito
da
pensieri
in corsa
Sottili sfumature
cospargono
i colori delle parole
nel mondo,
infinite moltitudini
che di un unico
respiro
confondono
i sussulti.
Quando la musica danza
accende i ricordi di sogni di festa,
così senza tristezza, delusioni, rimpianti,
il mio cuore
non conosce confini
Il suono di questa lingua non riesco ad amare.
L’amavo prima.
Cantata.
La prima volta che l’ho sentita l’ho amata.
Oggi tuona dentro vasi sbeccati.
Ricordi in un museo dove non ci siamo incontrati.
Oltre,
quante voci,
quanti sguardi
sconosciuti
ci circondano,
anche in mezzo
ai nostri amici.
In un vortice
ci corteggiamo e
ci inseguiamo,
doniamo e
riceviamo,
cresciamo insieme,
partiamo e
ritorniamo.
Ricominciamo
a giocare?
Ecco ancora un’altro mito,
un’altra storia che mi racconto.
Se le favole fossero secondi,
potrei dire di avere passato anni
a far compagnia ad orologi a cucù.
L’orecchio proteso a sentirle passare,
in marcia come soldati,
parate di menzogne.
Le diverse versioni sul tema,
lo stesso epilogo.
Sviluppare il lobo frontale
per prevedere sciocchezze,
potrebbe sembrare uno spreco di tempo,
se non fosse stato il mio unico hobby.
E’ patria anche la sua voce.
Contraffatta e contrabbandata.
Patria danzante.
Patria abbandonata.
Galassie mentali
distiamo tra noi
anni luce d’incomprensione;
eppure,
che io non sia il tuo specchio,
è la tua unica preoccupazione.
Dimmi,
cosa posso fare
per aiutarti a dimenticare?