Capitan Patacca.

 

Capitan Patacca.

Sono nata il giorno in cui mi hai trovata tu.

Ero nascosta in una scatola da scarpe,
tra vecchie monete,
francobolli e bottoni.

Al buio.

Poi sei arrivato tu.
 
Hai sollevato il coperchio
e un’ombra azzurra si è avvicinata a me.

Non avevo mai visto nulla di simile.
Non avevo mai visto nulla, in verità.

Chi fossi stata prima, dove fossi stata, non ricordo.

Forse non l’ho mai saputo.

Si.
Credo proprio sia andata così.
Sono nata il giorno in cui mi hai trovata tu.

Hai sollevato il coperchio, hai girato la scatola e io sono volata giù.

I miei primi ricordi sono questi.
Un’ombra azzurra.

E poi,
il calore della tua mano.

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